
I SERVIZI
Il Residence Moresco ti offre
Il Residence Moresco di Ceriale, aperto tutto l'anno, mette a vostra disposizione, per tutto il periodo del vostro soggiorno in riva al mare, alcuni servizi esclusivi:
• Convenzioni con diverse spiagge antistanti
• Solarium panoramico con lettini ed ombrelloni
• Tavernetta con attrezzatura da fitness
• 2 parcheggi privati
• Garage
• TV satellitare per canali esteri
• Telefono diretto e cassaforte
• Internet Point con ADSL
• Servizio WiFi
• Servizio di lava-asciuga a gettoni
• Spiagge libere nelle immediate vicinanze
• Biciclette a disposizione della clientela
• Ascensore
DIVERTIMENTI E DINTORNI
Divertimento per tutti
La riviera offre numerosi divertimenti per tutti, i più importanti sono: il Parco acquatico "Le Caravelle" (a soli 800mt. dalla nostra struttura), l'Ippodromo dei Fiori di Villanova d'Albenga, le numerose discoteche, la movida di Alassio, le Grotte di Toirano, il golf di Garlenda (18 buche), il Casinò di Sanremo e numerose altre attività da scoprire.
Per gli amanti dello sport la nostra terra offre l'imbarazzo della scelta, in primis da menzionare tutti gli sport acquatici come il windsurf, il kitesurf, la vela. Un passo verso l'entroterra e il panorama sportivo si amplia con trekking, percorsi per mountain-bike e freeride, canyoning, arrampicata, equitazione ed escursioni guidate a cavallo. Se vi piace tenervi in movimento qui non vi mancano di sicuro le possibilità, basta scegliere l'attività per voi.
Ricordiamo che Ceriale dista solo 100km da Montecarlo o da Portofino e dista meno di 60 km da Sanremo.
ESCURSIONI
In ogni luogo un pezzo di storia
La Riviera Ligure offre la possibilità di effettuare
escursioni nell’immediato entroterra ricco di storia e
vegetazione mediterranea. Si possono visitare i borghi più
suggestivi, fare escursioni su percorsi montani mozzafiato o
approdare nelle località più cool della riviera
Segnaliamo alcuni dei luoghi più rappresentativi:
ALASSIO
Storia
La città di Alassio ebbe origine in età altomedioevale da un piccolo insediamento di pescatori. Si narra che il suo nome derivi da Adelasia, figlia dell’Imperatore Ottone il Grande, fuggita con l’amato Aleramo in questi luoghi. Nel Medioevo fu dipendenza del monastero benedettino dell’Isola Gallinara, che nel 1303 cedette i suoi diritti al comune di Albenga.
Da Visitare
Tra le diverse Chiese alassine la più importante e bella da visitare è la Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, del XV secolo, il suo interno barocco è arricchito da opere di grandi pittori liguri come De Ferrari e Benso. Il campanile ed il portale in pietra nera sono capolavori dell’architettura locale. Per lo shopping sfrenato concedetevi una passeggiata nel “budello” tipico carruggiu ligure e l’adiacente passeggiata a mare con tanti ristoranti e bar. Il famoso MURETTO, nato quasi cinquant’anni fa dall’idea di Mario Berrino, proprietario del Caffè Roma, dove sono collocate delle piastrelle in ceramica con i nomi dei personaggi famosi che frequentavano il locale. Hemingway fu uno dei primi insieme al Quartetto Cetra. Ogni anno in estate avviene l’elezione di Miss Muretto, manifestazione tra le più importanti insieme ai Campionati Velici Internazionali, la Montecarlo - Alassio di ciclismo ed il Campionato Italiano di tennis per veterani. Fra gli edifici tipici dell’architettura d’oltre Manica trovate la biblioteca inglese e la Chiesa anglicana. Costruito a difesa della costa è ancora ben conservato il cinquecentesco Bastione e vicino al porto la Cappelletta dedicata ai caduti in mare. Non dimentichiamo la zona panoramica sovrastante il bel golfo ricca di sentieri ma anche di edifici religiosi come la Chiesetta di Santa Croce ed il Santuario della Madonna della Guardia edificato nel 1200 sui resti di un castrum medioevale.
ALBENGA
Storia
Fondata 2500 anni fa su un colle accanto al fiume Centa con il nome di Albium Ingaunum ,fu capoluogo dei Liguri Ingauni che si opposero con tenacia alla conquista romana, con un territorio che si estendeva da Sanremo a Finale. Fu importante Municipium romano e nel IX secolo divenne come a tutt’oggi Diocesi e importantissima sede vescovile. A quel periodo risalgono infatti la costruzione della Chiesa e del Battistero. Come libero comune nell’XI secolo partecipò alla prima Crociata e lì inizio la sua ricchezza.
Da Visitare
Il centro storico su pianta tipicamente romana, risale quasi nella totalità al Medioevo. Monumenti assolutamente da visitare sono il Battistero paleocristiano,del V secolo, ha al suo interno un mosaico dedicato alla Trinità ed agli Apostoli, l’unico in stile bizantino rimasto nel Norditalia oltre a quelli di Ravenna La bellissima cattedrale romano – gotica di San Michele ed il suo campanile del Trecento. Nella vicina piazza dei Leoni si trovano edifici storici come il palazzo Costa Del Carretto e la torre Costa. Le numerose Torri presenti nel centro storico dei secoli XII – XIV, sono il simbolo della città. I tesori storici di Albenga sono custoditi in alcuni Musei di pregio: il vecchio palazzo comunale ospita il Museo Civico Ingauno, che conserva reperti di archeologia romana e medioevale, il Museo Navale romano sito nel Palazzo Peloso Cipolla, dove si trovano i reperti recuperati dal relitto della più antica nave oneraria romana finora nota naufragata nel 180 A.C. lungo le coste albenganesi. Il Museo Preistorico che raccoglie reperti provenienti dalle grotte della val Pennavaira. Il Museo Diocesano, nel Palazzo Vescovile con sculture altomedioevali, affreschi. Spostandosi verso Nord-Est è ancora ben visibile Pontelungo, di epoca romanica, che segna l’antico corso del fiume Centa.
ANDORA
Storia
Andora è una cittadina antichissima, si dice che venne probabilmente fondata dai Focesi dell’Asia Minore alcuni secoli A.C. così come Genova e Sanremo. Successivamente fu abitata dai Romani, che costruirono la strada verso la Provenza ed un ponte per superare il torrente Merula. Nell’arco dei secoli ed in particolare nel periodo medioevale gli abitanti s’insediarono in collina, sulle alture del Castello, residenza dei Marchesi di Clavesana, che poi venne venduto a Genova nel 1252. Oggi Andora, l’ultimo centro costiero di ponente della Riviera delle Palme, vive essenzialmente sul mare con la sua spiaggia e la sua posizione proprio al centro del cosiddetto Santuario Delle Balene dimora dei cetacei. Il porto con 600 posti barca, ha fortemente incrementato l’attività turistica della cittadina da visitare
Da Visitare
Sulla collina i resti dell’antico Castello dei Clavesana, a cui si accede attraverso la monumentale porta –torre in pietra, sono ancora importanti testimonianze della storia di Andora; la vicina Chiesa di San Giacomo e San Filippo, di epoca tardo – romanica, costruita interamente in pietra di Capo di Mele. Scendendo poco più in basso troviamo la fontana ed il ponte a dieci arcate dell’epoca medioevale. La Val Merula, che prende il nome dall’omonimo torrente, sale da Andora verso le cime delle Alpi Marittime e fra castagneti, ulivi, frutteti nasconde piccoli paesini tipici dell’entroterra ligure, come Stellanello e Testico, centri rurali ricchi di storia le cui terre furono testimoni di antiche battaglie tra la Repubblica di Genova ed il Ducato dei Savoia.
CERIALE
Storia
Il nome “CERIALE” ha varie etimologie: la più attendibile è quella che definisce la località come un deposito di cereali destinati alla sussistenza dei soldati romani, oppure come un importante mercato di granaglie prodotte dai contadini locali. C’è anche l’ipotesi che tale nome derivi da quello di un console romano chiamato Anicius Cerialis o di Petilius Cerialis, comandante di una guarnigione di soldati romani, acquartierati nella zona. La storia di CERIALE assume un certo peso nel periodo medioevale quando segue le sorti di Albenga di cui costituisce il baluardo orientale insieme a Borghetto. La terra di Ceriale, con le sue contrade, segue le vicende politiche nel paesaggio del potere tra vescovo conte e repubblica genovese. L’episodio più significativo della storia cerialese resta il sacco operato dai pirati barbareschi il 2 luglio 1637: metà della popolazione viene deportata nei “bagni” di Bona ed Algeri ed il riscatto richiese durissimi sacrifici. Molte famiglie di grande censo si rovinarono economicamente per il recupero dei loro cari. In quest’azione i cerialesi vennero aiutati pochissimo dalla mano pubblica e molto dalla carità privata.
Da Visitare
Oltre alla Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista ed Eugenio di stile romanico, recentemente ristrutturata, il cinquecentesco Bastione, eretto sulla spiaggia a difesa degli attacchi dei pirati barbareschi che in quegli anni saccheggiavano le coste liguri. La vicina frazione di Peagna, che ancor oggi conserva le caratteristiche del tipico agglomerato ligure con i ruderi dell’antico paese di Capriolo e la Chiesa medioevale con affreschi del ‘400. Non molto lontano il torrente Torsero solca una delle zone fossilifere più ricche d’Italia, tutelato come parco naturale. Per il divertimento di tutti da non perdere il Parco Acquatico “LE CARAVELLE”.
FINALE LIGURE
Storia
Tre sono i borghi che costituiscono l’unica città di Finale: Final Pia, Final Borgo, Final Marina. Final Pia, sul mare, è un borgo che circonda l’abbazia benedettina di Santa Maria di Pia. Si possono trovare ville la cui architettura risale al XVI secolo. Anche Final Pia, sul mare, avamposto genovese del 1365, divenne spagnola nel Seicento. Sulle ampie spiagge si può praticare il beach-volley. Final Borgo era il Burgus Finarii fondato alla fine del 1100 dai Marchesi del Carretto, dalla metà del ‘400 all’inizio del ‘700 fu la capitale del marchesato. Le mura, i palazzi e le chiese lo rendono uno dei centri storici più belli del Savonese e lo hanno lanciato tra i "Borghi più belli d'Italia".
Da Visitare
Da non perdere a Final Borgo gli eleganti portali in pietra nera della Porta Reale, per cui è nominato il Borgo, con il campanile ottagonale tardogotico di San Biagio. Il convento di Santa Caterina del 1359, con i chiostri di fine XV secolo, sede del Civico Museo del Finale dove si tengono importanti manifestazioni. Poi la Piazza del Tribunale con l’omonimo Palazzo del ’400 e la Porta Testa dall’altro capo del paese. Tra i vicolo del Borgo si possono trovare le botteghe che lavorano la ceramica, il vetro, il legno, il ferro e la “Pietra del Finale”. In alto, oltre la Porta Mezzalana, c’è il Castel di San Giovanni, caratteristico per l’illuminazione notturna e per l’escursioni con guide nel periodo estivo. Salendo sopra Final Borgo, troviamo Perti , con le sue due chiese: Sant’Eusebio con il bel campanile a vela, e Nostra signora di Loreto, della fine del Quattrocento. Per gli amanti del buon vino, una visita a Calice Ligure , Rialto, Feglino e le alture delle Manie dove si può trovare la Lumassina,Fermentino, Nostralino. Invece per gli sportivi famose le palestre di roccia, paradiso per gli arrampicatori di tutta Europa.
LAIGUEGLIA
Storia
Antico borgo di pescatori, in epoca romana Aquilia, dalle vicine fonti termali, alla fine del Medioevo apparteneva ad Andora. Tra il 1600 ed il 1700 ebbe molta prosperità per la pesca del corallo ed i commerci marittimi fino ad arrivare a creare una rete commerciale in tutto il Mediterraneo, impegnando tutti gli uomini e le risorse. Con l’occupazione francese della riviera, Laigueglia perse la sua importanza nell’attività marinara. Oggi è un centro turistico molto apprezzato, con il suo borgo tipicamente ligure, arricchito da bei palazzi ed dal cinquecentesco Bastione di difesa.
Da Visitare
La chiesa di San Matteo, del ‘700, è una delle più belle del Ponente, con la sua scenografica facciata è ricca al suo interno di numerose tele di scuola genovese. Le croci dei due campanili, rivolte verso maestrale e libeccio, ricordano la sua tradizione marinara, come per proteggere gli uomini del mare dalle tempeste e dalle mareggiate. Dei tre bastioni che difendevano il borgo dalle flotte barbaresche, l’unico rimasto è il Baluardo. A ricordo degli attacchi saraceni ogni anno in estate avviene una rievocazione storica in costume. Altre manifestazione importanti da ricordare sono il Trofeo Laigueglia, corsa ciclistica molto conosciuta, la fiera di San Matteo ed il 24 giugno, si festeggia San Giovanni, con un falò acceso sul molo ed i l”varo” molto suggestivo di migliaia di lumini in mare.
NOLI
Storia
Noli nella storia viene ricordata come la V delle Repubbliche Marinare: Anche se vengono ricordate le prime quattro, le repubbliche marinare in realtà furono di più. Questa piccola ma bellissima città, sormontata dal ripido monte Ursino, ebbe sei secoli di gloria marittima e di indipendenza politica, dal 1202 al 1797. Sotto la Signoria dei Marchesi del Carretto, i nolesi parteciparono alla prima crociata, nel 1097, fu da allora che iniziò la loro autonomia. Antonio da Noli, nel 1461, salpò per scendere nell’Atlantico e scoprire le Isole di Capo Verde.
Da Visitare
Noli, il cui Borgo è circondato da tre mura con i resti del castello dell’XI secolo, ricco di portici in pietra e torri, (delle 72 case-torri che svettavano nel XII sec. ne rimangono ancora 8, fra cui la torre comunale alta 33 metri). La via Colombo è l’asse urbano della città, dove si possono trovare delle belle case del XIII- XIV secolo. La torre del Canto nella piazzetta Morando, a pianta trapezoidale, per la vista sul Castello e sulle mura che scendono dal colle.Caratteristici sono i Bacini Murati, pregiate ceramiche bizantine e islamiche che sono di ornamento sulle facciate,gli absidi, i fianchi, i campanili e le torri di chiese e palazzi. Ancora incerto il significato di queste decorazioni, forse ex-voto, o trofei di guerra, o solo abbellimenti ai muri grigi degli edifici. Si possono trovare nella chiesa di San Paragorio, in quella di Santa Margherita, a Perti nella chiesa di Sant’Eusebio, a Final Borgo di San Biagio, e a Gorra nella chiesa di San Bartolomeo. Il paese si affaccia alla spiaggia con un bel porticato simile alla “Ripa” genovese di Caricamento, dove al mattino è possibile acquistare il pesce fresco venduto dai pescatori appena tornati dal mare.
PIETRA LIGURE
Storia
La città di Pietra Ligure prende il nome da un roccione calcareo che si innalza dal mare, su cui era stato edificato un fortino in difesa dell’invasioni nel Medioevo. Fu feudo dei vescovi di Albenga e dal 1385 divenne comunità autonoma sotto la giurisdizione di Genova. Le sue lunghe spiagge hanno favorito la nascita di cantieri navali e del commercio marittimo.
Da Visitare
Caratteristici i carruggi del Borgo Vecchio, vicoli stretti e labirintici, costruiti nel medioevo per disorientare il nemico e più facili alla difesa. Il Borgo Nuovo invece è rinascimentale. La Marina dislocata tra il lungomare e i cantieri navali è ottocentesca. Girando per il centro si incontrano splendidi palazzi medioevali e settecenteschi, il più importante dei quali è forse il Palazzo Leale- Franchelli, con belle sale affrescate, una ricca biblioteca e una ricca collezione di porcellane e stampe. Due belle chiese sono l’Annunziata, con la Madonna del Rosario di Anton Maria Maragliano, e la parrocchia di San Nicolò di Bari, grandiosa chiesa settecentesca con due campanili, ricca di opere d’arte. Amato dai Pietrosi è “il bronzo di San Nicolò”, una campana che nel 1525, suonò per annunciare la fine di una tremenda pestilenza: Lo si trova sul campanile dell’Oratorio dei Bianchi.
TOIRANO
Storia
Toirano è posta proprio al centro della Val Varatela, alla confluenza dei torrenti Barescione e Varatella. Si può quasi affermare che è il luogo in cui vissero i più antichi liguri della storia anzi della preistoria…..Le famose Grotte di Toirano sono un vero spettacolo della natura. La sua origine deriva dalla fortificazione che sbarrava la valle nel periodo bizantino – longobardo.
Da Visitare
Indubbiamente le famose grotte, che sono fra le dieci più belle d’Italia, meritano un’attenzione particolare. Sono più di 1280 metri di cavità sotterranee create dall’erosione dell’acqua nella roccia calcarea, quella più famosa è la grotta della Basura, le basure erano le streghe che, si narra, un tempo abitavano le cavità sotterranee e comunicavano con l’inferno. Visitando la grotta della Basura si attraversa lungo il cammino il cimitero degli orsi, ricco di resti dell’Ursus spaeleus (orso delle caverne), troviamo poi la grotta di Santa Lucia, protettrice degli occhi, collegata a quella precedente da un corridoio artificiale, dove si può ammirare un vero e proprio trionfo della natura, con stupefacenti stalattiti e stalagmiti ed un santuario interamente scavato nella roccia che si affaccia sulla vallata, il panorama è molto suggestivo. Non dimenticate però di fare una passeggiata nell’antico bordo medioevale, ancora ben conservato con la cinta muraria, palazzi alti, vicoli e portici con piccole botteghe, sembra quasi che il tempo si sia fermato. Sempre nel centro storico si trova la Chiesa seicentesca di San Martino e la torre campanaria del XIV secolo, l’unica rimasta delle torri della cinta muraria. Meritano di essere visti anche il palazzo vescovile ed il palazzo dei marchesi Del Carretto. Il Museo Etnografico della Val Varatella dove si possono vedere oltre 1000 oggetti che documentano l’attività rurale ed artigianale.
VARIGOTTI
Storia
Varicottis era una civitas marina distrutta nel 643 da Rotari, re dei Longobardi,ma il paese attuale nacque nel XVI secolo. Il territorio é compreso tra il promontorio di Capo Noli e quello di Capra Zoppa all’interno dell’altopiano delle Manie. Altopiano carsico ricco di grotte scavate da torrenti. Paesaggio silvestre, con coste alte e scoscese, autentici ponti romani e borghi contadini e marinari carichi d’arte: qui sono passati Liguri preistorici, romani, bizantini e longobardi,feudatari e marchesi,spagnoli e genovesi.
Da Visitare
La spiaggia di Malpasso, questo tratto di costa disabitata è la meta più ambita dagli appassionati del mare. La Baia dei Saraceni è chiusa a ponente dal verde e scosceso promontorio di Punta Crena, con una torre di avvistamento e i ruderi di uno dei castelli dei marchesi Del Carretto, mentre a monte dell’Aurelia un sentieri tra gli ulivi e i pini marittimi porta alla chiesetta medioevale di San Lorenzo Vecchio. A ponente di Punta Crena lo splendido borgo di Varigotti, i cui vicoli ispirarono alcuni racconti di Hemingway, di Pavese e di Gina Lagorio.
VILLANOVA D'ALBENGA
Storia
Fondata da Albenga nel 1250, fu il primo borgo costruito di un sistema di villenove a difesa del territorio comunale. Ancor oggi la cinta muraria con le sue dieci torri è perfettamente conservata. Fece parte del comune di Albenga fino alla fine del ‘700 e poi divenne comune autonomo. La sua attività principale per la quale è anche famosa, è la coltivazione dei fiori. Villanova è inoltre sede di un aeroporto internazionale, che collega la Riviera a Roma, alle isole del Mediterraneo ed altre città europee.
Da Visitare
Il borgo medioevale che raccoglie il centro del paese merita sicuramente una passeggiata al suo interno, ancora perfettamente conservato ci porta indietro nella storia. Dell’antica villa nova albenganese resta oltre alla cinta muraria anche il pozzo con copertura e catena d’epoca. L’oratorio conserva al suo interno affreschi medioevali. Le due Chiese che sicuramente meritano una visita sono: Santa Maria del Soccorso, di epoca rinascimentale è una delle poche chiese rotonde d’Italia e Santo Stefano in Cavatorio, che prende il nome da un borgo ormai scomparso con il suo campanile romanico del XII secolo. Fuori città, poco lontano dall’aeroporto, concedetevi una puntatina alle corse dei cavalli visitando l’Ippodromo dei Fiori.